Firefox 6 adesso si può scaricare ecco le caratterisitche del nuovo Broswer che cerca di recuperare terreno su chrome

Firefox 6 si può scaricare la mozilla foundation ha mantenuto la scaletta di rilascio e in pochi mesi ha rilasciato la terza versione di firefox un tentativo di mantenere la leadership in un mondo che con l' ingresso di chrome sul mercato si è fatto sempre più difficile.
Ecco le caratteristiche princiapli:
  • Navigazione semplificata
  • Prestazioni migliorate
  • Migliore sicurezza
  • Personalizzazioni aumentate 
  • Accessibilità per tutti


Potete scaricare firefox 6 qui

L' Italia rischia veramente il default ..... ecco cosa ne pensa beppe grillo

Anche se non è argomento consueto del blog trattare di economia l' evento è preoccupante che ho deciso di pubblicarlo.

Il default quando arriva, arriva. E poi? Cosa succederà? Immaginiamo tre scenari: "default morbido", "quasi morbido", "praticamente in mutande". Il default morbido prevede un prelievo dai conti correnti (stile Amato), un aumento generalizzato delle imposte indirette, la reintroduzione dell'ICI, l'innalzamento dell'età pensionistica, il blocco di ogni turn over delle assunzioni nella pubblica amministrazione, aumento delle tasse locali, dei trasporti, dell'acqua,dell'elettricità e del gas. Il default morbido è però improbabile con un debito pubblico maggiore di 1.900 miliardi e le banche che non valgono un soldo bucato con in pancia 220 miliardi di titoli di Stato, 85 miliardi di sofferenze e un immenso patrimonio immobiliare che prima o poi andrà svalutato. Per piazzare sul mercato i nostri titoli Tremorti deve riconoscere sempre maggiori interessi. Nel 2011 ne dovremo pagare tra gli 80 e i 90 miliardi. Forse aumentare gli interessi non basta più. L'asta pubblica dei titoli di Stato di metà agosto è stata annullata per il timore che andasse deserta.
Vediamo ora le conseguenze del default quasi morbido. Patrimoniale secca su beni mobili e immobili, eliminazione delle Province e accorpamento dei comuni sotto i 5.000 abitanti (misure queste meritorie), innalzamento della tassazione diretta, a iniziare dall'Irpef, aumento dei costi della Sanità, raddoppio tassazione delle rendite sui patrimoni finanziari, eliminazione agevolazioni fiscali alle regioni e province autonome, introduzione del "giusto contributo" del 5% per ogni reddito uguale o superiore ai 30.000 euro. Ovviamente a queste misure vanno aggiunte quelle del default morbido. In Italia ci sono 19 milioni di pensionati e circa 4 milioni di dipendenti pubblici che, tutti i 27 del mese, devono ricevere la pensione o lo stipendio. I disoccupati sono milioni e centinaia di migliaia le aziende che hanno chiuso. Meno gettito fiscale a parità di costi, finora coperto dal debito, dalla vendita di Bot e Btp, porta al collasso. La coperta dei titoli è diventata corta.
Passiamo quindi allo scenario praticamente in mutande. Blocco del rimborso dei titoli di Stato a scadenza per i cittadini italiani, fallimento di alcune banche, taglio degli stipendi nella Pubblica Amministrazione e delle pensioni del 20/30%, blocco temporaneo di accesso ai propri conti correnti con un prelievo massimo giornaliero di 100/200 euro, sospensione delle carte di credito, privatizzazioni delle quote Eni, Enel e di qualunque bene dello Stato che abbia un mercato. Misure che vanno aggiunte quelle di default morbido e quasi morbido. In ogni caso ci sarà un periodo di recessione e di crollo dei consumi, aumenterà la disoccupazione e le spinte secessionistiche, a Sud come a Nord. “Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione è eccellente”, Mao Tse-Tung.

Fonte Blog Beppe Grillo

Default italia un rischio concreto che preuccopa la politica italiana

Anche se non è argomento consueto del blog trattare di economia l' evento è preoccupante che ho deciso di pubblicarlo.

Il default quando arriva, arriva. E poi? Cosa succederà? Immaginiamo tre scenari: "default morbido", "quasi morbido", "praticamente in mutande". Il default morbido prevede un prelievo dai conti correnti (stile Amato), un aumento generalizzato delle imposte indirette, la reintroduzione dell'ICI, l'innalzamento dell'età pensionistica, il blocco di ogni turn over delle assunzioni nella pubblica amministrazione, aumento delle tasse locali, dei trasporti, dell'acqua,dell'elettricità e del gas. Il default morbido è però improbabile con un debito pubblico maggiore di 1.900 miliardi e le banche che non valgono un soldo bucato con in pancia 220 miliardi di titoli di Stato, 85 miliardi di sofferenze e un immenso patrimonio immobiliare che prima o poi andrà svalutato. Per piazzare sul mercato i nostri titoli Tremorti deve riconoscere sempre maggiori interessi. Nel 2011 ne dovremo pagare tra gli 80 e i 90 miliardi. Forse aumentare gli interessi non basta più. L'asta pubblica dei titoli di Stato di metà agosto è stata annullata per il timore che andasse deserta.
Vediamo ora le conseguenze del default quasi morbido. Patrimoniale secca su beni mobili e immobili, eliminazione delle Province e accorpamento dei comuni sotto i 5.000 abitanti (misure queste meritorie), innalzamento della tassazione diretta, a iniziare dall'Irpef, aumento dei costi della Sanità, raddoppio tassazione delle rendite sui patrimoni finanziari, eliminazione agevolazioni fiscali alle regioni e province autonome, introduzione del "giusto contributo" del 5% per ogni reddito uguale o superiore ai 30.000 euro. Ovviamente a queste misure vanno aggiunte quelle del default morbido. In Italia ci sono 19 milioni di pensionati e circa 4 milioni di dipendenti pubblici che, tutti i 27 del mese, devono ricevere la pensione o lo stipendio. I disoccupati sono milioni e centinaia di migliaia le aziende che hanno chiuso. Meno gettito fiscale a parità di costi, finora coperto dal debito, dalla vendita di Bot e Btp, porta al collasso. La coperta dei titoli è diventata corta.
Passiamo quindi allo scenario praticamente in mutande. Blocco del rimborso dei titoli di Stato a scadenza per i cittadini italiani, fallimento di alcune banche, taglio degli stipendi nella Pubblica Amministrazione e delle pensioni del 20/30%, blocco temporaneo di accesso ai propri conti correnti con un prelievo massimo giornaliero di 100/200 euro, sospensione delle carte di credito, privatizzazioni delle quote Eni, Enel e di qualunque bene dello Stato che abbia un mercato. Misure che vanno aggiunte quelle di default morbido e quasi morbido. In ogni caso ci sarà un periodo di recessione e di crollo dei consumi, aumenterà la disoccupazione e le spinte secessionistiche, a Sud come a Nord. “Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione è eccellente”, Mao Tse-Tung.

Fonte Blog Beppe Grillo

L' italia è a rischio default cosa succed ein questo caso

Anche se non è argomento consueto del blog trattare di economia l' evento è preoccupante che ho deciso di pubblicarlo.

Il default quando arriva, arriva. E poi? Cosa succederà? Immaginiamo tre scenari: "default morbido", "quasi morbido", "praticamente in mutande". Il default morbido prevede un prelievo dai conti correnti (stile Amato), un aumento generalizzato delle imposte indirette, la reintroduzione dell'ICI, l'innalzamento dell'età pensionistica, il blocco di ogni turn over delle assunzioni nella pubblica amministrazione, aumento delle tasse locali, dei trasporti, dell'acqua,dell'elettricità e del gas. Il default morbido è però improbabile con un debito pubblico maggiore di 1.900 miliardi e le banche che non valgono un soldo bucato con in pancia 220 miliardi di titoli di Stato, 85 miliardi di sofferenze e un immenso patrimonio immobiliare che prima o poi andrà svalutato. Per piazzare sul mercato i nostri titoli Tremorti deve riconoscere sempre maggiori interessi. Nel 2011 ne dovremo pagare tra gli 80 e i 90 miliardi. Forse aumentare gli interessi non basta più. L'asta pubblica dei titoli di Stato di metà agosto è stata annullata per il timore che andasse deserta.
Vediamo ora le conseguenze del default quasi morbido. Patrimoniale secca su beni mobili e immobili, eliminazione delle Province e accorpamento dei comuni sotto i 5.000 abitanti (misure queste meritorie), innalzamento della tassazione diretta, a iniziare dall'Irpef, aumento dei costi della Sanità, raddoppio tassazione delle rendite sui patrimoni finanziari, eliminazione agevolazioni fiscali alle regioni e province autonome, introduzione del "giusto contributo" del 5% per ogni reddito uguale o superiore ai 30.000 euro. Ovviamente a queste misure vanno aggiunte quelle del default morbido. In Italia ci sono 19 milioni di pensionati e circa 4 milioni di dipendenti pubblici che, tutti i 27 del mese, devono ricevere la pensione o lo stipendio. I disoccupati sono milioni e centinaia di migliaia le aziende che hanno chiuso. Meno gettito fiscale a parità di costi, finora coperto dal debito, dalla vendita di Bot e Btp, porta al collasso. La coperta dei titoli è diventata corta.
Passiamo quindi allo scenario praticamente in mutande. Blocco del rimborso dei titoli di Stato a scadenza per i cittadini italiani, fallimento di alcune banche, taglio degli stipendi nella Pubblica Amministrazione e delle pensioni del 20/30%, blocco temporaneo di accesso ai propri conti correnti con un prelievo massimo giornaliero di 100/200 euro, sospensione delle carte di credito, privatizzazioni delle quote Eni, Enel e di qualunque bene dello Stato che abbia un mercato. Misure che vanno aggiunte quelle di default morbido e quasi morbido. In ogni caso ci sarà un periodo di recessione e di crollo dei consumi, aumenterà la disoccupazione e le spinte secessionistiche, a Sud come a Nord. “Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione è eccellente”, Mao Tse-Tung.

Fonte Blog Beppe Grillo

Italia e spagna rischiano default

Anche se non è argomento consueto del blog trattare di economia l' evento è preoccupante che ho deciso di pubblicarlo.

Il default quando arriva, arriva. E poi? Cosa succederà? Immaginiamo tre scenari: "default morbido", "quasi morbido", "praticamente in mutande". Il default morbido prevede un prelievo dai conti correnti (stile Amato), un aumento generalizzato delle imposte indirette, la reintroduzione dell'ICI, l'innalzamento dell'età pensionistica, il blocco di ogni turn over delle assunzioni nella pubblica amministrazione, aumento delle tasse locali, dei trasporti, dell'acqua,dell'elettricità e del gas. Il default morbido è però improbabile con un debito pubblico maggiore di 1.900 miliardi e le banche che non valgono un soldo bucato con in pancia 220 miliardi di titoli di Stato, 85 miliardi di sofferenze e un immenso patrimonio immobiliare che prima o poi andrà svalutato. Per piazzare sul mercato i nostri titoli Tremorti deve riconoscere sempre maggiori interessi. Nel 2011 ne dovremo pagare tra gli 80 e i 90 miliardi. Forse aumentare gli interessi non basta più. L'asta pubblica dei titoli di Stato di metà agosto è stata annullata per il timore che andasse deserta.
Vediamo ora le conseguenze del default quasi morbido. Patrimoniale secca su beni mobili e immobili, eliminazione delle Province e accorpamento dei comuni sotto i 5.000 abitanti (misure queste meritorie), innalzamento della tassazione diretta, a iniziare dall'Irpef, aumento dei costi della Sanità, raddoppio tassazione delle rendite sui patrimoni finanziari, eliminazione agevolazioni fiscali alle regioni e province autonome, introduzione del "giusto contributo" del 5% per ogni reddito uguale o superiore ai 30.000 euro. Ovviamente a queste misure vanno aggiunte quelle del default morbido. In Italia ci sono 19 milioni di pensionati e circa 4 milioni di dipendenti pubblici che, tutti i 27 del mese, devono ricevere la pensione o lo stipendio. I disoccupati sono milioni e centinaia di migliaia le aziende che hanno chiuso. Meno gettito fiscale a parità di costi, finora coperto dal debito, dalla vendita di Bot e Btp, porta al collasso. La coperta dei titoli è diventata corta.
Passiamo quindi allo scenario praticamente in mutande. Blocco del rimborso dei titoli di Stato a scadenza per i cittadini italiani, fallimento di alcune banche, taglio degli stipendi nella Pubblica Amministrazione e delle pensioni del 20/30%, blocco temporaneo di accesso ai propri conti correnti con un prelievo massimo giornaliero di 100/200 euro, sospensione delle carte di credito, privatizzazioni delle quote Eni, Enel e di qualunque bene dello Stato che abbia un mercato. Misure che vanno aggiunte quelle di default morbido e quasi morbido. In ogni caso ci sarà un periodo di recessione e di crollo dei consumi, aumenterà la disoccupazione e le spinte secessionistiche, a Sud come a Nord. “Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione è eccellente”, Mao Tse-Tung.

Fonte Blog Beppe Grillo

Italia rischio default è l' italia come la grecia puo fare default ...

Anche se non è argomento consueto del blog trattare di economia l' evento è preoccupante che ho deciso di pubblicarlo.

Il default quando arriva, arriva. E poi? Cosa succederà? Immaginiamo tre scenari: "default morbido", "quasi morbido", "praticamente in mutande". Il default morbido prevede un prelievo dai conti correnti (stile Amato), un aumento generalizzato delle imposte indirette, la reintroduzione dell'ICI, l'innalzamento dell'età pensionistica, il blocco di ogni turn over delle assunzioni nella pubblica amministrazione, aumento delle tasse locali, dei trasporti, dell'acqua,dell'elettricità e del gas. Il default morbido è però improbabile con un debito pubblico maggiore di 1.900 miliardi e le banche che non valgono un soldo bucato con in pancia 220 miliardi di titoli di Stato, 85 miliardi di sofferenze e un immenso patrimonio immobiliare che prima o poi andrà svalutato. Per piazzare sul mercato i nostri titoli Tremorti deve riconoscere sempre maggiori interessi. Nel 2011 ne dovremo pagare tra gli 80 e i 90 miliardi. Forse aumentare gli interessi non basta più. L'asta pubblica dei titoli di Stato di metà agosto è stata annullata per il timore che andasse deserta.
Vediamo ora le conseguenze del default quasi morbido. Patrimoniale secca su beni mobili e immobili, eliminazione delle Province e accorpamento dei comuni sotto i 5.000 abitanti (misure queste meritorie), innalzamento della tassazione diretta, a iniziare dall'Irpef, aumento dei costi della Sanità, raddoppio tassazione delle rendite sui patrimoni finanziari, eliminazione agevolazioni fiscali alle regioni e province autonome, introduzione del "giusto contributo" del 5% per ogni reddito uguale o superiore ai 30.000 euro. Ovviamente a queste misure vanno aggiunte quelle del default morbido. In Italia ci sono 19 milioni di pensionati e circa 4 milioni di dipendenti pubblici che, tutti i 27 del mese, devono ricevere la pensione o lo stipendio. I disoccupati sono milioni e centinaia di migliaia le aziende che hanno chiuso. Meno gettito fiscale a parità di costi, finora coperto dal debito, dalla vendita di Bot e Btp, porta al collasso. La coperta dei titoli è diventata corta.
Passiamo quindi allo scenario praticamente in mutande. Blocco del rimborso dei titoli di Stato a scadenza per i cittadini italiani, fallimento di alcune banche, taglio degli stipendi nella Pubblica Amministrazione e delle pensioni del 20/30%, blocco temporaneo di accesso ai propri conti correnti con un prelievo massimo giornaliero di 100/200 euro, sospensione delle carte di credito, privatizzazioni delle quote Eni, Enel e di qualunque bene dello Stato che abbia un mercato. Misure che vanno aggiunte quelle di default morbido e quasi morbido. In ogni caso ci sarà un periodo di recessione e di crollo dei consumi, aumenterà la disoccupazione e le spinte secessionistiche, a Sud come a Nord. “Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione è eccellente”, Mao Tse-Tung.

Fonte Blog Beppe Grillo

Default dell' italia non solo della grecia ma anche americano ovvero mondiale

Anche se non è argomento consueto del blog trattare di economia l' evento è preoccupante che ho deciso di pubblicarlo.

Il default quando arriva, arriva. E poi? Cosa succederà? Immaginiamo tre scenari: "default morbido", "quasi morbido", "praticamente in mutande". Il default morbido prevede un prelievo dai conti correnti (stile Amato), un aumento generalizzato delle imposte indirette, la reintroduzione dell'ICI, l'innalzamento dell'età pensionistica, il blocco di ogni turn over delle assunzioni nella pubblica amministrazione, aumento delle tasse locali, dei trasporti, dell'acqua,dell'elettricità e del gas. Il default morbido è però improbabile con un debito pubblico maggiore di 1.900 miliardi e le banche che non valgono un soldo bucato con in pancia 220 miliardi di titoli di Stato, 85 miliardi di sofferenze e un immenso patrimonio immobiliare che prima o poi andrà svalutato. Per piazzare sul mercato i nostri titoli Tremorti deve riconoscere sempre maggiori interessi. Nel 2011 ne dovremo pagare tra gli 80 e i 90 miliardi. Forse aumentare gli interessi non basta più. L'asta pubblica dei titoli di Stato di metà agosto è stata annullata per il timore che andasse deserta.
Vediamo ora le conseguenze del default quasi morbido. Patrimoniale secca su beni mobili e immobili, eliminazione delle Province e accorpamento dei comuni sotto i 5.000 abitanti (misure queste meritorie), innalzamento della tassazione diretta, a iniziare dall'Irpef, aumento dei costi della Sanità, raddoppio tassazione delle rendite sui patrimoni finanziari, eliminazione agevolazioni fiscali alle regioni e province autonome, introduzione del "giusto contributo" del 5% per ogni reddito uguale o superiore ai 30.000 euro. Ovviamente a queste misure vanno aggiunte quelle del default morbido. In Italia ci sono 19 milioni di pensionati e circa 4 milioni di dipendenti pubblici che, tutti i 27 del mese, devono ricevere la pensione o lo stipendio. I disoccupati sono milioni e centinaia di migliaia le aziende che hanno chiuso. Meno gettito fiscale a parità di costi, finora coperto dal debito, dalla vendita di Bot e Btp, porta al collasso. La coperta dei titoli è diventata corta.
Passiamo quindi allo scenario praticamente in mutande. Blocco del rimborso dei titoli di Stato a scadenza per i cittadini italiani, fallimento di alcune banche, taglio degli stipendi nella Pubblica Amministrazione e delle pensioni del 20/30%, blocco temporaneo di accesso ai propri conti correnti con un prelievo massimo giornaliero di 100/200 euro, sospensione delle carte di credito, privatizzazioni delle quote Eni, Enel e di qualunque bene dello Stato che abbia un mercato. Misure che vanno aggiunte quelle di default morbido e quasi morbido. In ogni caso ci sarà un periodo di recessione e di crollo dei consumi, aumenterà la disoccupazione e le spinte secessionistiche, a Sud come a Nord. “Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione è eccellente”, Mao Tse-Tung.

Fonte Blog Beppe Grillo

Libre office in facebook iscriviti anche tu al gruppo

Libre office
Con la sua ultima versione la 3.4.2 libre office può essere installato anche nelle aziende. E supera definitivamente il suo fork Open Office fermo ormai da tempo.
Richiedete l' iscrizione al gruppo su facebook per conoscere tutte le novità del nuovo programma gratuito sulla produzione documentale dei vostri uffici o a casa vostra.
Richiedi iscrizione qui:  http://www.facebook.com/

Libre office on facebook la community

Libre office
Con la sua ultima versione la 3.4.2 libre office può essere installato anche nelle aziende. E supera definitivamente il suo fork Open Office fermo ormai da tempo.
Richiedete l' iscrizione al gruppo su facebook per conoscere tutte le novità del nuovo programma gratuito sulla produzione documentale dei vostri uffici o a casa vostra.
Richiedi iscrizione qui:  http://www.facebook.com/

Android su facebook ecco la cominutà che vi spiega come funziona l vostro telefonino smartphone

android3.0.jpg
Tante novità sugli ultimi programmi del vostro cellulare con installato android.
Richiedete l' iscrizione al gruppo su facebook per consultarvi con le altre persone attivamente e per proporre o apprendere molte informazioni

Può anche interessarvi:
Giochi più scaricati per andorid
Telefonate gratuite con viber e messaggi gratis

Facebook potrebbe avere i giorni contati il nuovo social network di google google plus ragigunge i 10 milioni di iscritti

Nemmeno twitter e lo stesso facebook avevano ottenuto tanti utenti i primi mesi di vita.
La crescita di google+ il facbook di google non si arresta e in pochi giorni arriv a a 10 milioni di iscritti.
Infranti i record precedenti di adesioni a facebook e twitter.
Per iscrivervi dovete ricevere un invito cliccate nel link qui sotto


http://linuxubuntu.myblog.it/archive/2011/08/05/google-sta-crescendo-rapidamente-se-vuoi-ricevere-anche-tu-u.html

Provare google + (google plus) il nuovo social network di google ecco come fare

La crescita di google+ il facbook di google non si arresta e in pochi giorni arriv a a 10 milioni di iscritti.
Infranti i record precedenti di adesioni a facebook e twitter.
Per iscrivervi dovete ricevere un invito cliccate nel link qui sotto


http://linuxubuntu.myblog.it/archive/2011/08/05/google-sta-crescendo-rapidamente-se-vuoi-ricevere-anche-tu-u.html

Come iscriversi a google plus il nuovo social network di google con molte caratteristiche nuove

La crescita di google+ il facbook di google non si arresta e in pochi giorni arriv a a 10 milioni di iscritti.
Infranti i record precedenti di adesioni a facebook e twitter.
Per iscrivervi dovete ricevere un invito cliccate nel link qui sotto


http://linuxubuntu.myblog.it/archive/2011/08/05/google-sta-crescendo-rapidamente-se-vuoi-ricevere-anche-tu-u.html

Iscrivetevi a google plus il nuovo social network di google giunto a 10 milioni di iscritti

La crescita di google+ il facbook di google non si arresta e in pochi giorni arriv a a 10 milioni di iscritti.
Infranti i record precedenti di adesioni a facebook e twitter.
Per iscrivervi dovete ricevere un invito cliccate nel link qui sotto


http://linuxubuntu.myblog.it/archive/2011/08/05/google-sta-crescendo-rapidamente-se-vuoi-ricevere-anche-tu-u.html

Come iscirversi a google plus il nuovo social netword di google

La crescita di google+ il facbook di google non si arresta e in pochi giorni arriv a a 10 milioni di iscritti.
Infranti i record precedenti di adesioni a facebook e twitter.
Per iscrivervi dovete ricevere un invito cliccate nel link qui sotto


http://linuxubuntu.myblog.it/archive/2011/08/05/google-sta-crescendo-rapidamente-se-vuoi-ricevere-anche-tu-u.html

Il nuovo social network di google google+ arriva a 10 milioni di utenti ecco come fare per iscrivervi ricevendo un invito il concorrente diretto di facebook

La crescita di google+ il facbook di google non si arresta e in pochi giorni arriv a a 10 milioni di iscritti.
Infranti i record precedenti di adesioni a facebook e twitter.
Per iscrivervi dovete ricevere un invito cliccate nel link qui sotto


http://linuxubuntu.myblog.it/archive/2011/08/05/google-sta-crescendo-rapidamente-se-vuoi-ricevere-anche-tu-u.html

Se non ti piace la nuova visualizzazione della chat di facebook ecco come tornare alle impostazioni di prima

Ad oggi l' unico metodo di utilizzare la chat di facebook come lo si faceva prima è quella di tenere una finestra separata aperta, e per farlo è sufficiente cliccare sul link qui sotto.
Facendo così non vi occorrerà installare nessun plug-in al vostro browser web

http://www.facebook.com/presence/popout.php

Oppure guarda qui come installare un plug-in per firefox,chrome o safari

http://linuxubuntu.myblog.it/archive/2011/08/02/tornare-alla-vecchia-chat-fi-facebook-utilizzando-plug-in-pe.html

Come reimpostare la chat di facebook come era prima

Ad oggi l' unico metodo di utilizzare la chat di facebook come lo si faceva prima è quella di tenere una finestra separata aperta, e per farlo è sufficiente cliccare sul link qui sotto.
Facendo così non vi occorrerà installare nessun plug-in al vostro browser web

http://www.facebook.com/presence/popout.php

Oppure guarda qui come installare un plug-in per firefox,chrome o safari

http://linuxubuntu.myblog.it/archive/2011/08/02/tornare-alla-vecchia-chat-fi-facebook-utilizzando-plug-in-pe.html

Resettare la chat di facebook per averla come prima in internet explorer 8 o 9

Ad oggi l' unico metodo di utilizzare la chat di facebook come lo si faceva prima è quella di tenere una finestra separata aperta, e per farlo è sufficiente cliccare sul link qui sotto.
Facendo così non vi occorrerà installare nessun plug-in al vostro browser web

http://www.facebook.com/presence/popout.php

Oppure guarda qui come installare un plug-in per firefox,chrome o safari

http://linuxubuntu.myblog.it/archive/2011/08/02/tornare-alla-vecchia-chat-fi-facebook-utilizzando-plug-in-pe.html

Come tornare alla vecchia chat in facebook in internet explorer e opera senza dovere installare plug-in

Ad oggi l' unico metodo di utilizzare la chat di facebook come lo si faceva prima è quella di tenere una finestra separata aperta, e per farlo è sufficiente cliccare sul link qui sotto.
Facendo così non vi occorrerà installare nessun plug-in al vostro browser web

http://www.facebook.com/presence/popout.php

Come telefonare gratuitamente utilizzando il tuo cellulare android e iphone usando viber ,ti consente anche l' invio di sms gratuiti

Antivirus per android
 Viber anche per ANDROID
Questa app installata ti consente di fare telefonate gratuite fra i vostri dispositivi è sufficiente installarla e potrete mandare messaggi e fare telefonate gratis.
Potrete telefonare gratuitamente per tutto il tempo che volete.Assolutamente da provare per chi possiede dispositivi android e iphone.
viber


Può anche interessarvi:
Giochi più scaricati per andorid